Mostre temporanee 2020




LA STORIA DE L'ORS. L'orso nella cultura popolare trentina


Dalle incisioni degli uomini primitivi passando per le raffigurazioni negli ex voto o nell'arte delle dimore storiche, ricordando proverbi, modi di dire, toponimi, leggende, cronaca e storia locale: diverse chiavi di lettura per documentare la costante presenza nei secoli dell’orso accanto alle comunità di montagna, amato o temuto ma comunque elemento integrante della vita quotidiana. Scopo dell’esposizione è analizzare in modo divulgativo, attraverso alcuni elementi chiave di lettura, la presenza del plantigrado in area trentina dalla preistoria fino ai giorni nostri. La mostra è realizzata attraverso diorami con la proposta di scene simboliche inerenti il rapporto tra uomo e orso nei secoli, pannelli con materiale documentario, video ed una piccola area ludico/didattica per bambini.



VIVERE NELLE ALPI. Architetture in legno della tradizione

La mostra vuole rappresentare l'essenza stessa dei popoli alpini: nell'architettura tradizionale è sotteso infatti l'ingegno di una comunità che ha imparato a coabitare con uno specifico ambiente. La casa tradizionale alpina, con tali presupposti, può essere vista come la perfetta sintesi della simbiosi fra paesaggio e popolazioni che lo vivono. In particolare l'esposizione mette in evidenza l'impiego dei due elementi dominanti la montagna: la pietra e il legno. 
La mostra – attraverso le rappresentazioni e i modelli delle case, dei granai, delle stalle, dei fienili, delle malghe, dei masi, degli alpeggi –evidenzia, avvalendosi anche di una corposa parte didattica, le motivazioni che hanno portato a determinate forme e soluzioni costruttive (a volte di alta ingegneria) che, dettate da analoghe esigenze, variano di valle in valle su tutto l'arco alpino. La mostra vuole inoltre produrre un interesse per la riscoperta del patrimonio edilizio rurale, comprenderne i processi che l'hanno prodotto e porre le basi per conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future. La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo di San Casciano, l'Università di Firenze e con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Trento.



SOLO IL VENTO BUSSAVA ALLA PORTA. Uomini e donne di montagna negli scatti di Flavio Faganello (1933-2005)

Nel 2020 ricorre il quindicesimo anno dalla scomparsa di Flavio Faganello.
Riduttivo chiamarlo fotografo: in decenni di attività, attraverso uno stile unico e riconoscibile, impiegando mirabilmente il bianco e nero, ha reso eterni gli sguardi e le pose di uomini e donne della montagna trentina in una fase di profonda trasformazione, a cavallo fra gli anni 60 e 70, rendendo immortali nei suoi scatti momenti di una quotidianità in parte oggi svanita. Con questo percorso espositivo il Centro Documentazione Luserna, attraverso una attenta selezione di immagini provenienti dal fondo depositato presso l'Archivio Fotografico della Provincia Autonoma di Trento, vuole rendere omaggio non solo ad uno degli artisti e interpreti della contemporaneità più amati in Trentino ma anche a tanti uomini e donne che hanno lottato, e ancora oggi lottano, per tenere vivi i villaggi di montagna e, con essi, un patrimonio millenario di saperi, tradizioni, sentimenti e affetti.

 
Mostra annuale 2020Mostra annuale 2020Mostra annuale 2020
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