FRATELLO LUPO e 1919. IL RITORNO DEI PROFUGHI


• mostra 2019 Fratello Lupo - Pruadar bolf

Il cane è uno degli animali da compagnia più diffusi. Si tratta di esseri viventi che fin dall'antichità sono stati addomesticati dall'uomo per utilizzarli nelle più svariate attività (si pensi ad esempio alla caccia o alla difesa del gregge).
Questo rapporto ha subito un’evoluzione nel corso dei secoli: oggi sentiamo parlare di come la scienza scopra nei cani doti speciali e straordinarie, in grado, ad esempio, di individuare preventivamente l’insorgere di determinate patologie nell'essere umano.
Attraverso questa mostra, che integra la mostra sul “Ritorno del lupo” – prendendo spunto dal noto episodio che vide San Francesco ammansire un lupo, divenuto poi “amico” della locale comunità di Gubbio – si approfondisce un tema molto importante e attuale: l’alleanza tra uomo e cane, ovvero il modo nel quale oggi l’attività cinofila supporta l’intervento dell’uomo in diverse situazioni di bisogno (ad esempio nella ricerca di persone disperse, nel salvataggio sotto le valanghe, nel sostegno alle persone non vedenti), ma anche per creare sollievo in particolari situazioni sociali e sanitarie (pensiamo alla pet therapy). Con questa mostra si vuole sensibilizzare ulteriormente circa l’importanza degli animali dentro la nostra società e evidenziare il loro contributo al progresso della nostra civiltà. La mostra è stata pensata con una particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi, per sensibilizzarli su questa tematica e orientarli a un corretto e rispettoso rapporto con il mondo animale.



• mostra 2019 1919. Il ritorno dei profughi di Luserna e degli Altipiani Cimbri - 1919. Khearn bidrùmm atz Lusérn un atta Zimbar Hoachebene

Nell'inverno 1918/1919, esattamente un secolo fa, decine di migliaia di profughi trentini – che a causa dello scoppio della guerra fra Italia e Austria erano stati evacuati in altre zone dell’Impero (nei campi profughi, ma anche nei territori di Boemia e Moravia) oppure nel Regno d’Italia – fecero finalmente ritorno a casa. Oltre alle difficoltà che quell'esperienza aveva causato (compresi i molti che non fecero ritorno), si aggiunse lo spettacolo desolante della devastazione che spesso aveva colpito i paesi lungo il fronte. La mostra, con l’aiuto di suggestive immagini d’epoca, ricostruisce quel periodo, con particolare attenzione al territorio degli Altipiani Cimbri.

Mostra annuale 2019Mostra annuale 2019Mostra annuale 2019Mostra 2019Mostra 2019

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