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10/09/2017
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NIENTE MEDICO, LUSERNA IN RIVOLTA

Altipiani L'enclave cimbra perde la presenza sanitaria. Il sindaco: «È grave»



LUSERNA - «Abbiamo chiesto un appuntamento con l'assessore alla sanità Luca Zeni, allo stesso abbiamo anche scritto, non è possibile che la gente di montagna venga abbandonata. È una vergogna». Non usa mezzi termini, il sindaco di Luserna Luca Nicolussi Paolaz. È arrabbiato e non fa nulla per nasconderlo. Perché in ballo c'è il diritto alla salute dei suoi cittadini. La questione è questa. A fine mese il medico condotto che da anni risiede sull'altopiano, Piergiuseppe Faccioli (medico di base) smetterà il suo servizio per raggiunti limiti d'età. Con il suo pensionamento, al suo posto arriverà un professionista da Rovereto. «Questo medico ha scritto che eserciterà la sua professione per solo un ora nell'ambulatorio di Lavarone. Resteranno scoperti gli ambulatori di Folgaria e Luserna ed altri periferici, che il dottor Faccioli copriva», sottolinea il borgomastro di Luserna. Altri due medici esercitano sull'Alpe Cimbra. Sono il dottor Roberto Barbieri ed il dottor Mauro Zendri, che già hanno un gran lavoro. L'arrivo del nuovo medico dovrebbe di fatto rimettere a posto le cose e consentire una copertura ideale, dal punto di vista medico-assistenziale delle prestazioni. «Non può il nuovo medico che per la prima volta arriverà quassù per iniziare un nuovo percorso, appendere un cartello simile. Per la gente di Luserna è grave. Abbiamo bisogno di un medico di base che risieda sull'altopiano e che sia al servizio della nostra gente, delle nostre Comunità. Gestire l'Autonomia significa gestire le esigenze, non si può abbandonare la montagna ed il Trentino è zona di montagna. Tra alcuni giorni faremo una conferenza stampa unitaria, i tre sindaci e la presidente della Comunità», borbotta Luca Nicolussi Castellan.La protesta prosegue, le zone periferiche già vedono ridotti i servizi, penalizzarle anche dal punto di vista dell'assistenza sanitaria immediata, ribadisce il sindaco, sarebbe un grave errore. «C'è una strada da percorrere ed è quella che tutti i mutuati che avevano scelto come loro medico di base il dottor Faccioli, non facciano per il momento nessuna scelta. Questo per accrescere l'appetibilità della condotta e sperare che qualche medico la possa scegliere e possa venir ad abitare in zona. Questo per permettere di svolgere la sua attività nei vari ambulatori», conclude, il sindaco cimbro. La palla passa all'assessorato alla sanità. La gente quassù comincia a mormorare, ed il fiume delle protesta si sta ingrossando.

 

L'ADIGE
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