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01/10/2017
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NICOLUSSI CASTELLAN: «AUTONOMIA, BALUARDO PER LE MINORANZE»


LUSERNA - Il terzo statuto di autonomia dovrà partire dalle minoranze linguistiche. Un processo che sta prendendo forma, che vede gli organismi mettersi intorno ad un tavolo per discutere. Da Luserna, terra di una minoranza linguistica, e dagli Altipiani Cimbri, escono alcuni suggerimenti che sembrano diventare essenziali per la stesura del testo definitivo. Il gruppo Lusèrn Lebet, che fa capo agli ex sindaci Luigi Nicolussi Castellan (nella foto) e Gianni Nicolussi Zaiga, ha presentato diverse proposte. Tra queste, quella che si rivolge direttamente all'establishment politico della Provincia, che si dovrebbe impegnare ad elaborare ed attuare dei Piani di Sviluppo per fermare lo spopolamento ed il calo demografico. Come? «Promuovendo uno sviluppo economico adeguato per consentire la sopravvivenza delle piccole e fragili Comunità germanofone, con la propria lingua ed identità», sottolinea Luigi Nicolussi Castellan. «Un presupposto per la conservazione di una comunità di minoranza linguistica è che la stessa mantenga un numero adeguato di abitanti originari nel territorio di storico insediamento. Luserna ha ora solo 271 residenti (ne aveva 654 nel 1967). Non si è ancora arrestato il fenomeno dell'emigrazione e del calo demografico, sussiste quindi il rischio reale della scomparsa della comunità cimbra di Lusérn», si sottolinea nel documento. C'è poi il tema dell'idioma cimbro, perderlo o renderlo più fragile sarebbe seppellire un pezzo orgoglioso di storia di queste terre.

 

L'ADIGE

NICOLUSSI CASTELLAN: «AUTONOMIA, BALUARDO PER LE MINORANZE»

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