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LUSERN ’S LÅNT IN DJAR 1905
emozioni da un’epoca passata |
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Periodo e orari di apertura: |
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dal 28
marzo al 31 dicembre 2005 |
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da
Pasqua al 2 novembre |
tutti i giorni, 10-12 e 14.30-17.30 |
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negli altri periodi |
fine settimana e festivi, 10-12
e 14.30 -17.30 |
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Luserna, ultimo
luogo in cui sopravvive la lingua e la cultura
cimbra.
Questo piccolo pese si trova ai confini
meridionali del Trentino, in un soleggiato
altopiano, un terrazzo verde affacciato sul
Veneto, che si estende fra il territorio di
Lavarone e gli ampi pascoli di Vezzena. |
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Oggi,
Luserna rappresenta un ponte fra passato e presente, “a
lånt åna zait”, che ha conservato nei secoli l’atmosfera
cordiale di un paese di montagna, dove e cultura e
natura si intrecciano con tradizioni e gastronomia.
Nell’anno 1905, Josef Bacher, parroco di Luserna,
pubblicò ad Innsbruck il libro “Die deutsche Sprachinsel
Lusern”.
In occasione del centenario della pubblicazione, il
Centro Documentazione Luserna ha voluto allestire la
mostra “Lusérn: 's lånt in djar 1905” dove, nelle varie
sezioni, come in una fotografia della vita quotidiana di
Luserna nel 1905, si trovano scorci di un patrimonio
ereditato dal passato fatto da tradizioni, usi e
costumi, arti e mestieri, storie del focolare, favole,
proverbi e canti.
PIANO TERRA
La montagna di Luserna e la sua
gente
-> La collocazione di Luserna sul confine meridionale di un grande
altipiano fra le zone trentine di Folgaria e Lavarone e
quelle venete dei Sette Comuni Vicentini, da Passo
Vezzena, attraverso la forcella della Valle dell’Assa.
-> La prima colonizzazione degli Altipiani veneto-trentini del periodo
neolitico medio-tardo, lo sviluppo dell’ attività per la
lavorazione e la fusione del rame, la colonizzazione da
parte di popolazioni tedesche di origine bavarese e
l’insediamento di famiglie tedesche per opera del
Principe-Vescovo di Trento Federico Vanga. |
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La scuola
-> I ricordi delle giornate trascorse a
scuola: un piccolo banco, alcuni libri di testo
e le allegre filastrocche in cimbro insegnate ai
bambini.
PRIMO PIANO
La tipica casa cimbra
-> La descrizione delle prime abitazioni
costruite secondo il sistema blockbau (travi
sovrapposte ed incrociate) e la successiva
sostituzione del legno con la pietra.
Momenti familiari
-> La bellezza e la semplicità dei costumi cimbri realizzati con i
mezzi di cui la gente disponeva (soprattutto
lana e lino).
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-> I preziosi pizzi
realizzati al tombolo dalle donne di Luserna (la
lavorazione del pizzo e del merletto era molto radicata
fino alla prima metà del nostro secolo, quando i tragici
eventi storici portarono ad un graduale abbandono di
questa tradizionale lavorazione). |
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SECONDO PIANO
Preludio alla Prima Guerra Mondiale
-> Il ricordo
del grande conflitto mondiale attraverso i reperti
bellici. |
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TERZO PIANO
Il bosco: risorse e lavoro
-> Il territorio di Luserna ed i suoi 824 ettari, di cui più della
metà coperto da boschi.
-> I funghi ed i piccoli frutti del bosco come fonte di guadagno.
-> Il legname come risorsa necessaria alla vita domestica ed alla
produzione di diversi oggetti.
-> La caccia, fonte di incremento del reddito, sia per la vendita
della pelle e del grasso degli animali cacciati,
sia come sostentamento alimentare per la propria
famiglia.
MANSARDA
La
terra: risorse e lavori
-> La ricchezza gelosamente custodita dei possedimenti agricoli, la
coltivazione della terra e l’allevamento del
bestiame.
-> Il falegname, il fabbro, lo scalpellino ed il muratore, il
calzolaio e l’addetto al caseificio: i mestieri
che servivano alla comunità.
-> Il cibo di Luserna: i prodotti della terra, il latte e il
formaggio.
-> L’attività di raccolta e lavorazione del latte organizzata
all’interno del caseificio.
Religione, tradizioni, racconti e credenze
popolari |
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