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Villa Rosa aperto entro giugno 2011
A Pergine 108 posti letto, riabilitazione e «centro risvegli
 

 

      PERGINE - Bocce ferme ieri per il nuovo ospedale Villa Rosa, dopo tanti anni d’attesa e di incertezze sul suo ruolo definitivo. Sarà polo ospedaliero provinciale con 108 letti per le degenze ed altri 24 di day hospital per riabilitativo per cardiologia e cerebrolesioni, dotato d’un apposito reparto di degenza per i pazienti in stato vegetativo permanente. Le nuove speciaplice impegno - ha dichiarato Rossi - di portare entro metà dicembre in giunta provinciale una deliberazione che ufficializza il polo riabilitativo e ne indica tutte le caratteristiche, e di dare come obiettivo all’Azienda sanitaria la fine dei lavori entro il 2010 e il trasferimento nel nuovo ospedale entro la metà del 2011. Nella deliberazione inserirò tutte le funzioni, di tipo riabilitativo motorio, respiratorio, neurologico più le nuove in campo cardiologico e per le cerebrolesioni. La riabilitazione a carattere intensivo degli stati vegetativi dovuti a gravi lesioni cerebrali prevede letti appositi per degenze, in modo che i pazienti possano godere di ogni ausilio adatto a mantenere elevata la qualità della loro vita il più possibile. Nella filiera sanitaria trentina che attualmente se ne occupa, in Rsa o a domicilio, manca un certo numero di posti letto ospedalieri, che sono individuati a Pergine dove sarà portata anche la Rmn». Il commento di Corradi: «Si doveva smettere con la tecnica del rilancio praticata negli anni scorsi, quando si chiedevano sempre cose nuove. Noi vogliamo aperto l’ospedale e poi penseremo ad introdurvi ulteriori specializzazioni. L’apertura stava slittando da troppo tempo». La prima pietra è del 1989, il volume del costruito finale sarà di 105.000 metri cubi. Non ha trovato risposta ieri un’annosa richiesta perginese ovvero l’introduzione nella struttura d’un centro di formazione permanente per operatori nelle specialità praticate. La risposta di Rossi: «L’Azienda sanitaria provinciale ha già l’obiettivo di verificare le attività didattiche complessive. Prima è meglio aprire l’ospedale, ma nel frattempo si prepara il progetto didattico». Tessadri valuta un ulteriore aspetto della vicenda: «Il nuovo ospedale ci consentirà di aprire la città ai pazienti, cancellando per sempre la barriera che separa lo spazio ex manicomiale dove il Villa Rosa nuovo è sorto e la città, inoltre garantirà un indotto economico di rilievo in termini occupazionali con ricadute sulle attività cittadine». Il costo complessivo dell’ospedale, calcolato ieri, si attesta sui 45 milioni di euro. Due per la sola Rmn. Ora sta per finire il terzo lotto dei lavori, relativi al reparto degenze. Nella primavera 2010 l’appalto del quarto ed ultimo per arredi esterni, parcheggi e viabilità, con fine lavori entro l’anno. M. A. Cantiere ventennale Cominciati nel 1989 i lavori per il nuovo ospedale Villa Rosa vedranno la fine entro il dicembre 2010: il volume costruito finale sarà di 105 mila metri cubi, e la spesa già si attesta sui 45 milioni di euro. Ora sta per finire il terzo lotto relativo alle degenze, nella primavera 2010 ci sarà l’appalto per arredi esterni, parcheggi e viabilità.Villa Rosa avrà anche la Risonanza magnetica nucleare. L’assessore alla sanità Letti e cure intensive per gli stati vegetativi dovuti a gravi lesioni cerebrali Ugo Rossi lizzazioni si aggiungono a quelle già in praticate nel Villa Rosa attuale (dove i letti sono 65) per motulesi e neurolesi. Inoltre, nel nuovo ospedale sarà attrezzato un apposito settore per la risonanza magnetica nucleare (Rmn). Il punto fermo, ieri, durante un confronto tra il titolare della sanità trentina Ugo Rossi, assieme all’ingegnere Alessandro Zanoni (responsabile del progetto speciale grandi opere civili provinciali), ed amministratori locali, il sindaco Silvano Corradi e l’assessore alla sanità Renato Tessadri (a destra nella foto, con Corradi e Rossi). «Mi sono assunto ufficialmente un du-

L'Adige pag. 38

  01/12/2009

 
     

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