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Malghe e formaggi fanno il pieno di premi e gente |
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LEVICO – Tante gente alla
festa delle malghe della
Valsugana. Una iniziativa,
quella che si è svolta in
questo fine settimana nel
parco delle Terme, che ha
riscosso davvero un grande
successo e che cade in un
momento delicato per
l’ambiente locale. Anche a
Levico si è infatti parlato
dell’allarme residui, in
particolare di quelli
provenienti dalle acciaierie
di Borgo, che potrebbero in
qualche modo intaccare le
produzioni.
Tra assaggi e degustazioni,
ben 100 le forme di
formaggio aperte e per tre
volte ieri pomeriggio – in
occasione della tradizionale
caserada – è stato riempito
il grande paiolo della
polenta servita con la
tosela. Complessivamente
erano presenti 21 «malgari»
e 29 formaggi nostrani che
hanno partecipato al
concorso. «Siamo
soddisfatti, non c’è che dire
– ricorda il vicepresidente
della Fondazione De Bellat
Franco Frisanco – e la gente
ha davvero risposto bene».
La festa del «Formai de
malga» è stato organizzata
in collaborazione con l’Apt
Valsugana, la Fondazione
Mach dell’Istituto Agrario
San Michele e la Provincia.
E ieri mattina, alla presenza
dell’assessore Tiziano
Mellarini e del presidente
dell’Apt Massimo Oss, c’è
stato l’incontro con i casari
e la premiazione dei
partecipanti al concorso
dei formaggi della
Valsugana. Per le malghe
del Lagorai (la sinistra
Brenta) il primo posto è
andato a malga Trenca,
seguita da Cagnon di Sotto
e Malga Colo, mentre per le
malghe della destra Brenta
la vittoria è stata assegnata
a Basson di Sotto, seguita
da malga Zocca e malga
Cima Verle. Un premio è
stato assegnato, ex aequo, a
malga Basson di Sotto e
Cima Verle per il formaggio
stagionato. Un particolare
riconoscimento è andato
anche alle tre classi quarte
delle scuole elementari di
Levico: grazie alla
disponibilità di alcuni
tecnici della fondazione
Mach, hanno imparato a
fare il formaggio con lezioni
teoriche e pratiche
realizzando anche una serie
di poster e disegno che
sono stati messi in mostra.
All’Istituto Comprensivo di
Levico sono stati
consegnati 2.000 euro che
saranno spesi per visite
didattiche delle malghe da
formaggio della zona. |
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L'Adige pag.18 |
14/12/2009 |
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