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Folla per i trofei di caccia |
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PERGINE. Centinaia di visitatori provenienti da tutto il Trentino hanno trasformato la «Mostra dei trofei di caccia» allestita a Pergine, in un’attrazione eccezionale. Oltre 1200 trofei, una collezioni di nidi, un diorama alpino, ma anche esposizione di esemplari africani ed extraeuropei hanno attirato l’attenzione e la curiosità di moltissimi visitatori. Un gruppo provenieva anche dalla Croazia. Ma soprattutto, erano esposte quasi 500 foto di caccia che spaziano dagli anni 30 fino ai nostri giorni. Un patrimomio culturale unico. Foto e trofei erano forniti dalle 37 «Riserve» di caccia della Valsugana (Alta e Bassa,) e Tesino. La «Riserva» perginese guidata dal rettore Giuseppe Morelli ha organizzato la manifestazione durata tre giorni allo stadio del ghiaccio unendo l’esposizione a momenti culturali e gastronomici. Momenti di cerimonie con le visite (e gli interventi) del sindaco Silvano Corradi con l’assessore Marco Morelli, del neo presidente dell’Act, Giampaolo Sassudelli e molti altri esponenti del settore vanatorio (Gilberto Conci per i capannisti, Andrea Fontanari come presidente della Consulta sezionale e Fabrizio Corn consigliere provinciale Act. Durante le giornate di esposizione, i cacciatori (ma non solo) si sono sfidati in una gara di tiro a segno organizzata dalla direzione e dai direttori di tiro nel vicino poligono della Sezione Tsn di Pergine. Nella serata conslusiva le premiazioni. Le «Saibe» (piatti in legno dipinto con motivi venatori e il «centro» del tiro al bersaglio) sono stati assegnati a trofei di Lorenzo Fedele (di Telve) per i cervi, a Fernando Andriolo (Scurelle) per il capriolo, a Alex Corona (Castello Tesino) per il camoscio e a Adriano Lunelli (Lavarone) per i mufloni. Un premio speciale è andato a Giulio Luchi come cacciatore più anziano (60 anni di licenza) della Riserva perginese. Premiati anche i migliori tiratori: Arnold Miorandi, Stefano Sadler e Nicola Rasom. (r.g.) |
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L'Adige pag.30 |
20/04/2010 |
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