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«A Folgaria le piste del non ritorno» |
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Mayr: «Interventi di brutale impatto per tracciati con pendenze ridicole» |
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FOLGARIA - Paolo Mayr, presidente
della sezione trentina di Italia Nostra
onlus, interviene in merito ai lavori
per il nuovo impianto di risalita e la
nuova pista a Folgaria.
«Dopo i richiami della Sat, delle associazioni
ambientaliste, di cittadini di
Folgaria, di consiglieri provinciali, speravamo
in un ripensamento, in un ritorno
alla ragione e alla verità degli
amministratori locali e provinciali, in
un atto di responsabilizzazione per
non distruggere l’equilibrio di una zona
e non comprometterne il futuro».
Nel suo intervento, Mayr ricorda i dettagli
del progetto: «Nel magnifico altopiano
di Folgaria, sul versante sud del
Monte Pioverna, motoseghe e macchine
operatrici hanno brutalmente inciso
boschi e prati, tracciando con velocità
straordinaria il sedime dell’intero
tracciato dell’impianto di risalita
e della pista denominata senza alcun
rispetto dei “bersaglieri”.
Di fronte a tale disastro compiuto in
spregio del rispetto ambientale, ma
anche in contrasto evidente con criteri
tecnici, economici ed energetici,
mentre troviamo in qualche modo
“comprensibile” il comportamento degli
impiantisti alla ricerca disperata di
fondi per coprire buchi di bilancio (per
aprirne altri ancora maggiori), non giustifichiamo
invece in alcun modo l’agire
degli Enti provinciali di controllo
ambientale, tecnico e amministrativo
».
Particolare attenzione viene dedicata,
ovviamente, all’impatto ambientale
dell’opera. «Interventi di brutale impatto
in zone di rara bellezza e di delicato
equilibrio; un sistema di piste
con pendenze ridicole, basse e talvolta
quasi nulle, secondo gli esperti “piste
di non ritorno”, ossia che si percorrono
una sola volta per curiosità,
per non più ritornare; luoghi che conservano
ancora evidenti le vestigia della
Grande Guerra, che verrebbero irrimediabilmente
profanate; ambienti
conosciuti e frequentati da molti escursionisti
che apprezzano su questo altipiano
il silenzio, le emergenze floristiche
e geologiche e gli ampi orizzonti
».
Un problema anche l’approvvigionamento
idrico in «Zone di roccia calcarea,
praticamente prive di sorgenti
d’acqua e quindi con necessità per
l’impianto di innevamento (la pista è
rivolta a sud) di prelievo dell’acqua
dalla sorgente in val di Terragnolo a
quota di circa 500 metri, dove si approvvigiona
anche il comune di Folgaria
con conseguente altissimo consumo
energetico per sollevare l’acqua
dai 500 ai 1700 metri e altrettanta ingentissima
produzione di anidride carbonica,
gas climalterante.
Afferma ancora Mayr: «Tutto ciò avrebbe
dovuto far riflettere chi esamina e
autorizza, in quanto si distrugge l’ultima
zona integra del demanio di Folgaria
e si rischia un altro inutile e stupido
buco economico, non necessario
per l’attuale presenza di un sistema
di piste e impianti ampio e articolato,
sicuramente sufficiente per soddisfare
anche lo sciatore più esigente.
Concludendo, Mayr ricorda: «Che dire
poi del fantastico bacino d’acqua
per l’innevamento e per la balneazione,
da 100.000 mc; dove si troverà e a
quale prezzo l’acqua per i cannoni (un
solo cannone spara circa 250 mc di acqua
al giorno)?
Dove si troverà l’acqua per il ricambio
estivo? O si nuoterà assieme alle rane
ed ai tritoni?»
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«Troviamo in qualche
modo “comprensibile”
il comportamento
degli impiantisti,ma non
giustifichiamo l’agire degli
enti provinciali di controllo»
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L’OPINIONE «In soccorso dei “poveri”veneti»
ALA. La Lega in consiglio
sfida Peroni sull’ospedale «Almeno il primo soccorso»
ALA - Non si da per vinta la Lega
Nord e sull’ospedale di Ala
continua imperterrita la sua
battaglia, sebbene da Trento
ormai continuino ad arrivare
segnali inequivocabili che vanno
esattamente in direzione
contraria.
E così dopo la raccolta di firme,
oltre un migliaio, sfociata
in una petizione popolare depositata
in consiglio provinciale,
in discussione nel capoluogo
proprio in questi giorni, il
Carroccio torna alla carica. E
questa volta lo fa scegliendo il
terreno locale, quello del consiglio
comunale.
Sfidando il neo sindaco Peroni
a prendere una posizione.
Vanessa Cattoi, la giovane consigliera
leghista alla sua prima
esperienza in politica, nei giorni
scorsi ha rilanciato il tema
dell’ospedale con un’interrogazione,
ribadendo a Peroni la
«richiesta di un punto di primo
soccorso, potenziando e migliorando
la situazione esistente
e rendendolo adeguato alle
esigenze della popolazione di
Ala e di tutta la Bassa Vallagarina,
garantendo un servizio
aperto 24 ore su 24».
Una richiesta che tuttavia va
contro le recenti dichiarazioni
dell’assessore alla sanità
Ugo Rossi. Cattoi questo lo sa
e infatti ricorda che «l’assessore
ha risposto che la giunta terrà
conto dell’ospedale di Ala
ma con un’ottica diversa rispetto
a quella della volontà
popolare espressa all’interno
della nostra petizione. Questo
significa un no secco alla richiesta
di potenziamento del
punto di primo soccorso e di
potenziamento dei reparti esistenti
».
Ed è su questo presupposto
che la consigliera leghista ha
deciso di spronare il neo sindaco
ad intervenire e ad esprimere
la sua opinione sul futuro
dell’ex ospedale. T.B.
Foto di gruppo per i bimbi dell’«Orto magico»
L’assessore Rossi (qui con Mellarini) in visita al presidio alense
SABBIONARA. L’esperienza entusiasmante dei bimbi alla materna, grazie ai nonni ed a due esperti
Un anno ad imparare la fatica e il lavoro nell’orto
«Troviamo in qualche
modo “comprensibile”
il comportamento
degli impiantisti,ma non
giustifichiamo l’agire degli
enti provinciali di controllo»
SABBIONARA - I bambini della scuola materna
S.Bernardino di Sabbionara stanno godendosi
le meritate vacanze dopo il lungo percorso
educativo che, quest’anno, li ha visti protagonisti
di un bellissimo “Progetto sulla Semina”
e impegnati, inoltre, nella coltivazione
di un vero orto, chiamato per l’appunto ”Orto
magico della semina“.
Il lavoro dei piccoli “coltivatori” è stato coordinato
dalla sapiente esperienza di due nonni
speciali (Carlo Brentegani e Albino Emanuelli)
oltre che dalla supervisione del professor
Francesco Betti, del coordinatore Lorenzo Santorum
e delleo insegnanti Ivana, Federica e Cinzia.
Questo progetto ha permesso al bambino
di avvicinarsi alla natura, di vedere ed osservare
lo schiudersi della vita attraverso l’uso
della terra, dell’acqua e del sole utilizzando un
piccolissimo seme.
Lo stupore e la gioia nel vedere lo spuntare della
piccola piantina hanno dato molta soddisfazione
e confermato l’importanza di questa
esperienza. La conoscenza e la saggezza dei
nonni, vere “biblioteche viventi”, hanno trovato
nei bambini degli attenti interlocutori, dei
custodi di saperi, in grado di imparare direttamente
attraverso l’esempio concreto.
Questo “lavoro “ si è svolto da marzo a giugno,
passando per le molteplici fasi lavorative: vangare,
concimare, seminare, disporre i semi di
fagioli, di rapanelli, delle coste, ecc., poi annaffiare,
diradare, trapiantare, togliere l’erba.
Alla fine i bambini hanno donato a tutti i loro
compagni e a tutto il personale della scuola il
frutto del loro lavoro, un vasetto di basilico.
Donare agli altri arricchisce le proprie motivazioni
al fare, ad impegnarsi nel vedere riconosciuto
il proprio valore: in una parola aiuta i
bambini ad essere fiduciosi delle proprie possibilità
di riuscita. Tutto questo impegno è stato
documentato con delle foto che mostrano
i bambini in azione. La mamma Alessandra ha
raccolto tutto il materiale in un bellissimo dvd
che rimarrà testimonianza di questa “faticosa“
ma interessante esperienza.
VAL DI GRESTA Presentato il programma ricco di sagre, concerti e incontri letterari
Un’estate di eventi da Ronzo a Mori
VAL DI GRESTA - E’ stato presentato
il programma delle feste
e delle manifestazioni che
si svolgeranno quest’estate in
Val di Gresta. Il corposo opuscolo
racchiude manifestazioni
del comune di Ronzo Chienis,
della Valle di Gresta e del
comune di Mori.
L’assessore Silvia Ciaghi ha, per
prima cosa, ringraziato il gruppo
dei volontari che hanno realizzato
la pubblicazione: Cristina
Martinelli, Nadia Ciaghi, Loredana
Mazzucchi, Rosj Ciaghi,
Rudy Cappelletti e Omar Mazzucchi;
progetto grafico di Michele
Mazzucchi, foto di Oliva
Benedetti, copertina e retrocopertina
Patrizia Baroni.
Il calendario raccoglie gli appuntamenti
di un’estate ricca
di eventi: dalle feste campestri
alle serate letterarie e cinematografiche,
dalle competizioni
sportive ai concerti, dalle sagre
di paese alle rassegne dei
cori. Gli eventi verranno realizzati
principalmente da associazioni
ed enti del territorio.
Molte iniziative sono previste
presso il parco urbano di Ronzo
Chienis. Alla sera, però, visto
il vento, è quasi impossibile
assistere agli spettacoli. Per
questo è stato chiesto al vicesindaco
Finotti di trovare una
soluzione. Si sta quindi studiando
come provvedere, con plexiglas
o teli.
Ecco le principali manifestazioni
del mese di luglio. Fino a sabato
17, Abc Apecheronza basketball
camp - località le Piazze.
Sabato 17 ore 21 il coro Monte
Stivo canta per i bambini del
Congo presso la palestra comunale.
Sabato 17 e domenica 18
giornata dei giovani sul monte
Biaena a cura della Sat Val di
Gresta. Domenica 18 festa anziani
della Val di Gresta, santa
messa ore 15. Da venerdì 23 a
domenica 25 festa dello sport
a Bordala a cura dell’associazione
Party time. Domenica 25
cammina grestana a cura del
comitato mostra e associazioni
locali della Val di Gresta. Sabato
31 manovra dimostrativa
di vigili del fuoco volontari e
croce rossa sul piazzale della
chiesa, ore 20.30. B .Ge.
FOLGARIA - Per Mayr: «E’ fuorviante e ipocrita l’affermazione di Dellai
che “non esiste presupposto pianificatorio, né atto autorizzatorio
per la realizzazione di un collegamento sciistico tra il Trentino
(Folgaria) e il Veneto (Lastebasse)”, perché è agevole collegare sia il
Monte Pioverna con la Val delle Lanze e i Fiorentini in Veneto, sia la
Costa d’Agra, dove sono previsti impianto e pista dalla Val delle Lanze,
col Monte Pioverna in Trentino, dove si sta costruendo. E’ evidente
che poi si passerà all’impianto in Val delle Lanze, col probabile intervento
di Trentino Sviluppo: in Veneto ci sono gli stessi impiantisti
di Folgaria, coperti dalla presenza in Giunta provinciale dell’exsindaco
di Folgaria, “autorevole” esponente di un Pd inconsistente,
e per la propensione dei trentini a soccorrere i “poveri” veneti».
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L'Adige pag.35 |
14/07/2010 |
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