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Comunità di valle: spostare le elezioni
Il centrodestra: «Più tempo per la campagna elettorale»
 

 

     Spostare le elezioni dei componenti delle Comunità di valle previste il 24 ottobre in modo da permettere ai partiti di fare una campagna elettorale più strutturata ed informare i cittadini sugli aspetti della riforma istituzionale che ha introdotto questi nuovi enti. La proposta viene dallo schieramento di centrodestra. A lanciarla il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Walter Viola, che ha trovato subito sostegno nel segretario della Lega Nord trentina Maurizio Fugatti, anche lui d’accordo. Intanto, in vista dell’appuntamento alle urne, nel centrodestra trentino si cerca il dialogo tra Carroccio e «azzurri » per impostare la strategia elettorale. Il centrodestra ci crede («vogliamo giocarcela», dice Viola) e in Rotaliana, Paganella, val di Sole, val di Fiemme, ma anche Alta Valsugana e Vallagarina, punta a fare un buon risultato. Magari, visti i numeri delle passate comunali in quei territori, pure a vincere. «Secondo me un processo partecipativo e democratico, come peraltro abbiamo più volte auspicato, deve essere accompagnato anche da una forte informazione su che cos’è una Comunità di valle e quali sono le competenze e gli obiettivi - dice Viola -. Purtroppo questo lavoro non è stato fatto, quindi credo sarebbe utile spostare la data delle elezioni per fare un servizio alla comunità trentina: andare a votare in questa situazione sarebbe un dispendio di risorse senza capire cosa c’è veramente sul tavolo. Sarebbe quindi ragionevole spostarle, mica di un anno, ma da ottobre a marzo: soprattutto per informare e fare capire alla gente di che cosa si tratta, perché purtroppo dallo scorso maggio il lavoro di informazione che noi avevamo chiesto non c’è stato - afferma Viola -. E vorrei fare un esempio: quando sono sul territorio le richieste più frequenti della gente sono sulla crisi, su quali siano le prospettive e come l’autonomia di cui godiamo le sta affrontando. Questi sono gli argomenti che interessano, non questo dibattito un po’ asfittico sull’architettura istituzionale della Provincia. I bisogni e le priorità sono altre, ci vorrebbe una maggiore assunzione di responsabilità», conclude il capogruppo del Pdl. La proposta non lascia indifferente Maurizio Fugatti: «Io sono d’accordo: se si devono presentare le liste a settembre, poi non rimane il tempo materiale per esporre la linea politica sulle Comunità e quindi di tutte le questioni programmatiche. Perciò i partiti non hanno la possibilità di fare una vera e propria campagna elettorale. Anche se non credo che questa proposta passi», commenta il segretario del Carroccio. Le strategie. «Ci stiamo radicando sul territorio e ci presenteremo da molte parti con il simbolo del Pdl. Chiaramente guardando al rapporto con la Lega Nord, perché siamo in coalizione assieme e con questo assetto vogliamo concorrere laddove è possibile - dice Walter Viola -. Ed è probabile qualche bella sorpresa, anche perché i mal di pancia nel centrosinistra sono fortissimi e noi portiamo avanti la nostra proposta di responsabilità e libertà alternativa: sono convinto che in alcune zone si potrà fare molto bene e va detto che la valenza politica di questo appuntamento elettorale è alta», dice Viola. La Lega manterrà la stessa linea adottata alle ultime comunali, quando era riuscita a fare eleggere per la prima volta dei consiglieri in comuni in cui non era presente: «Cercheremo di presentarci con una nostra lista in quelle realtà in cui c’è la possibilità di farlo, che ritengo siano quasi tutte. Ma non prescindiamo dal rapporto con i nostri alleati, che ci sarà in tutte le zone in cui si voterà. Caso per caso si valuterà quale è il candidato migliore, anche se noi abbiamo nomi ben spendibili su cui vorremmo puntare ». J. V. **************************************************************** POLITICA GLI AVVERSARI «L’accordo tra Patt e Upt è segno di debolezza: se fossero così convinti di avere la maggioranza a prescindere, non starebbero lì a tentare di blindare la situazione. E poi queste mi paiono alleanze abbastanza innaturali, se fatte come in questo caso all’interno della stessa lista. È probabile che ci sarà una diaspora di voti verso il Pd - da parte Upt - e verso di noi, proprio per il fatto che è un’alleanza anomala», dice Walter Viola. LE INDENNITÀ Il passaggio dai Comprensori alle Comunità di valle costerà alle casse pubbliche 718mila euro in più solo per le indennità degli amministratori. Se si considera il numero massimo di componenti per gli esecutivi delle Comunità e il raddoppio delle indennità rispetto a quelle degli amministratori degli 11 Comprensori si arriva a un costo totale per le indennità di 1 milione e 357 mila euro contro i 639 mila euro attuali. Intanto Lega Nord e Pdl dialogano sulle alleanze e sulla scelta dei candidati ****************************************************************** I territori delle Comunità Valle di Fiemme (1) popolazione 18.567; Primiero (2) popolazione 9.836; Bassa Valsugana (3) popolazione 25.694; Alta Valsugana (4) popolazione 45.228; Cembra (5) popolazione 10.854; Val di Non (6) popolazione 37.143; Val di Sole (7) popolazione 15.020; Giudicarie (8) popolazione 35.647; Alto Garda e Ledro (9) pop. 42.955; Vallagarina (10) pop. 78.482; Ladino di Fassa (11) pop. 9.195; Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna (12) pop. 4.442; Rotaliana (13) 25.953; Paganella (14) pop. 4.731; Val d’Adige (15) pop. 110.061; Valle dei Laghi (16) pop. 9.349. *****************************************************+ Una pletora di 533 consiglieri I tre quinti più il presidente eletti attraverso suffragio universale Chi è a capo dell’organo esecutivo ne nomina anche i componenti Le Comunità di Valle sono state istitutite con la legge provinciale numero 3 del 16 giugno 2006: «Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino», nota come legge di riforma istituzionale. Ridisegna il sistema delle Istituzioni trentine (Provincia, Comuni e Comprensori), con l’obiettivo (il tempo ci dirà se sarà concretizzato) di portare l’esercizio delle funzioni amministrative al livello istituzionale più vicino al cittadino. Sono state trasferite funzioni ai Comuni (articolo 8), che devono esercitarle salvo specifiche eccezioni in forma associata mediante le rispettive Comunità. Ogni assemblea viene eletta attraverso un sistema «misto»: i tre quinti dei consiglieri e il presidente vengono eletti direttamente con suffragio universale attraverso le elezioni, mentre gli altri due quinti del vengono nominati dai Consigli dei Comuni che fanno parte della Comunità di Valle. C’è poi un organo di governo superiore all’assemblea composto dal presidente e da un minimo di tre fino ad un massimo di cinque componenti nominati dallo stesso presidente. Gli assessori esterni non possono essere più di un terzo del numero totale dei membri dell’esecutivo. Nelle Comunità che comprendono più di 21 Comuni il numero massimo dei componenti dell’organo di governo è elevato a sette. Queste nuove modalità di elezione degli organi comunitari saranno applicate a partire dalle elezioni previste il 24 ottobre. Di seguito la lista delle Comunità, il numero dei Comuni al loro interno e il numero dei componenti delle assemblee (presidenti inclusi).Territoriale Val di Fiemme: 11 comuni, 29 membri dell’assemblea; Primiero: 8 comuni, 21 componenti dell’assemblea; Valsugana e Tesino: 21 comuni, 54 componenti; Alta Valsugana e Bernstol: 18 comuni e 46 membri; Cembra: 11 comuni e 28 componenti; Rotaliana - Könisberg: 8 comuni, 21 componenti; Paganella: 5 comuni, 14 componenti; Valle dei Laghi: 6 comuni, 16 componenti; Val di Non: 38 comuni, 96 componenti; Val di Sole: 14 comuni, 36 componenti; Giudicarie: 39 comuni, 99 componenti; Alto Garda e Ledro: 7 comuni, 19 componenti; Vallagarina: 17 comuni, 44 componenti; Magnifica comunità altipiani cimbri: 3 comuni, 9 componenti.

L'Adige pag.16

  25/07/2010

 
     

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